TRAMVIA, FI, AN E UDC CHIEDONO AL CONSIGLIO UNA COMMISSIONE SPECIALE PER APPROFONDIRE ASPETTI TECNICI, COSTI E ASPETTI GESTIONALI

“Una commissione speciale che si occupi solo della tramvia e che dimostri quanto questa non sia la soluzione al problema e quanti problemi porta e porterà a Firenze”. E’ quanto chiedono i rappresentanti di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc che questa mattina hanno spiegato alla stampa la delibera con cui intendono presentare al Consiglio comunale la proposta della Commissione.

A spiegare le linee guida dei compiti che dovrebbe avere la Commissione speciale erano presenti Jacopo Bianchi , Gabriele Toccafondi e Massimo Pieri di Forza Italia , Giovanni Donzelli di Allenza Nazionale e Mario Razzanelli dell’Udc
” Come consiglieri e quindi rappresentanti dei cittadini, – hanno detto stamani i consiglieri- ci sentiamo in dovere di chiedere al consiglio comunale di utilizzare gli strumenti di indagine e approfondimento di cui dispone. Nella nostra richiesta abbiamo la certezza che la commissione sesta che si occupa anche di mobilità non sia in grado di affrontare la problematica per questo a norma dell’articolo 28 dello Statuto e 31 del Regolamento del consiglio comunale chiediamo allo stesso di esprimersi. Dopo 8 anni, non solo ancora non si sa se e quando verrà realizzata la tramvia, ma ogni giorno si alzano le proteste dei cittadini contro un sistema di trasporto pubblico che porterà pochissimi vantaggi e molti problemi. Dopo otto anni di bandi di gara rifatti, di varianti, di costi aggiuntivi, di consulenze, di tram che passano a pochi metri dal Duomo, di alberi abbattuti, di cantieri deserti, di 40 milioni di utenti garantiti, di oltre 1,5milioni di euro già spesi in comunicazione solo sulla prima linea del tram, di 13mila firme raccolte, di un ospedale dimenticato dalla tramvia, adesso l’unica cosa certa sembra essere l’aumento del costo dell’opera che almeno sulla prima linea sarà un aumento pari a 12,5milioni di euro. Dopo otto anni di informazioni arrivate da interrogazioni o da inchieste giornalistiche o dal lavoro dei comitati, pensiamo sia opportuno e doveroso che sia una specifica commissione ad occuparsi della questione”.
I rappresentanti hanno sottolineato la “contrarietà alla tramvia e il favore ad un sistema di trasporto pubblico che rappresenti una valida alternativa all’uso del mezzo privato”.
“Per questo – hanno detto i consiglieri- la soluzione non può essere quella del tram perché nei numeri delle persone trasportate, il tram, non potrà mai essere l’alternativa all’auto o al motorino. Se si vuole affrontare il problema traffico occorre affrontarlo come area metropolitana allargata. Perché chi lavora a Firenze arriva dai comuni della piana e dall’area pratese così come dalla Valdisieve, dal Mugello come dall’empolese. Per questo siamo sempre stati per un sistema di trasporto su rotaia ma interrato almeno nel tratto cittadino. Adesso, mano a mano che l’opera viene conosciuta dai fiorentini, questi comprendono quanto sia non risolutiva del problema traffico e quanto sia invasiva per una città come Firenze”.
“Una commissione speciale che si occupi solo e soltanto della tramvia, dei suoi percorsi, dei suoi costi, delle sue problematiche, che si occupi anche dell’ascolto dei cittadini, potrà far emergere quante contraddizioni porta quest’opera e quanto sia sbagliata per affrontare il problema traffico a Firenze e nella sua area metropolitana. La commissione si dovrà occupare dell’ascolto dei cittadini, dei tecnici, dei rappresentanti delle ditte costruttrici, della ditta che gestirà il sistema tramvia. La commissione approfondirà aspetti tecnici e gestionali, i contratti di servizio, il modello economico e finanziario, il punto di pareggio garantito, ma anche le varianti e i loro costi. Insomma alla luce di quanto sta accadendo ed è accaduto sulla prima linea una commissione specifica sulla tramvia ci sembra più che dovuta”.
La Commissione dovrà occuparsi di aspetti tecnici e gestionali e di approfondire il punto economico e finanziario, le varianti e i loro costi. “Sappiamo che la prima linea costa 170milioni di euro – hanno detto i consiglieri- , il 1 lotto della II e III linea 280milioni e il II lotto della terza linea costa 212milioni di euro per un totale di 662milioni. Manca il secondo lotto della seconda linea più le varianti e quindi ci sono ancora molte incognite sui costi”.


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